Denti fissi in 24 ore? Ecco i rischi dell’implantologia “veloce”

Denti fissi in 24 ore? Ecco i rischi dell’implantologia “veloce”

Denti fissi in 24 ore? Ecco i rischi dell’implantologia “veloce” 1920 1080 Studio Odontoiatrico Dentista a Roma

Come è possibile avere un impianto dentale in un giorno?

“Ritornare a sorridere e masticare in 24 ore” non è uno specchietto per allodole, ma è altrettanto vero che non tutti i dentisti consigliano o praticano il carico immediato.
L’implantologia a carico immediato permette di posizionare una protesi fissa all’impianto nel giro di 48 ore. Ma quali sono le garanzie e i rischi dietro a un simile procedimento?
Di seguito vediamo tutte le considerazioni da fare in merito all’implantologia a carico immediato e perché è importante considerare le conseguenze delle procedure veloci.

Cos’è e come funziona l’implantologia a carico immediato?

L’implantologia a carico immediato risponde al desiderio di avere risultati tempestivi e denti fissi in breve tempo. Affinché ciò sia possibile, la protesi definitiva viene posizionata entro le 48 ore dall’inserimento nell’osso dell’impianto, senza dover attendere i naturali tempi di guarigione dei tessuti. Grazie a questo sistema la riabilitazione completa della bocca per la restituzione della funzione masticatoria avviene anche in sole 24 ore.

Tuttavia, dobbiamo considerare che non sempre è possibile praticare questo tipo di procedura. il paziente deve infatti soddisfare una serie di requisiti per poter accedere all’implantologia a carico immediato. Ecco i principali:

  • l’osso deve essere di buona qualità e densità;
  • il paziente deve avere un buon bilanciamento occlusale e un buon supporto parodontale;
  • gengive e tessuti molli devono risultare in ottima salute;
  • il paziente non deve presentare condizioni come il bruxismo;
  • gli impianti devono avere una stabilità primaria superiore ai 35 Ncm.
  • non devono sussistere condizioni cliniche che rischiano di interferire con la buona riuscita dell’intervento (ad es. il diabete).

Non dobbiamo comunque trascurare i rischi che comporta l’implantologia a carico immediato. Le perplessità sono legate soprattutto alle tempistiche ristrette, in quanto caricare gli impianti troppo presto potrebbe portare ad una sollecitazione masticatoria prematura, causando micromovimenti che non consentono di stabilizzare l’impianto nell’osso mandibolare.

Prima di scegliere questo tipo di implantologia, lo specialista dovrà valutare accuratamente la tua situazione e deciderà se puoi trarne beneficio. L’implantologia a carico immediato è una tecnica efficace e funzionale, ma dipende dalle condizioni dei denti. Se le condizioni non sono favorevoli per il carico immediato, non si avrà una corretta guarigione ossea, quindi si dovrà optare per l’implantologia a carico differito.

Cosa cambia rispetto all’implantologia a carico differito?

La differenza sostanziale tra implantologia a carico immediato e implantologia a carico differito riguarda soprattutto i tempi di realizzazione dell’intervento, dal momento che la procedura resta la stessa.

L’intervento di implantologia a carico differito richiede molte più sedute, a seconda dei tempi di guarigione legati al processo di osteointegrazione. Nel caso dell’implantologia a carico immediato la protesi provvisoria viene posizionata e avvitata sull’impianto, senza attendere i 3-4 mesi di osteointegrazione completa, necessari per altre tecniche di implantologia.

I professionisti più cauti preferiscono optare per l’implantologia a carico differito, perché permette di rispettare i tempi di guarigione del paziente, dando priorità alla sicurezza piuttosto che al risparmio di tempo.

Rientra in questa categoria la tecnica All-on-four, una rivoluzionaria soluzione implantare appositamente studiata da Nobel Biocare per la mancanza totale dei denti, che consente la riabilitazione totale delle arcate dentarie edentule (o di una di esse) mediante l’inserimento di una protesi fissa su soli 4 impianti.

Ad ogni modo, va specificato che nessuna delle due procedure comporta il rischio di rigetto: gli impianti dentali sono infatti realizzati in titanio, un materiale biocompatibile che si integra alla perfezione con i tessuti e le strutture ossee. Nel nostro studio il titanio impiegato è quello puro, sterile e decontaminato, al fine di evitare qualsiasi tipo di infezione.

Impianti veloci in 24h: rischi e controindicazioni

Un’operazione implantare è un intervento chirurgico a tutti gli effetti e, come tale, presenta alcuni rischi che esamineremo di seguito. Iniziamo col dire che, come in ogni branca della medicina, è l’esperienza dell’implantologo a rendere l’implantologia un intervento fondamentalmente sicuro.

Tuttavia, i tanto pubblicizzati “impianti in 24 ore” rendono l’intera procedura ancora più rischiosa a causa dell’accorciamento delle tempistiche. Dal momento che l’estrazione del dente avviene in contemporanea con l’immissione della nuova unità, c’è il serio rischio di scatenare un’infezione batterica dei tessuti molli e duri intorno all’impianto. Sono varie le cause che possono determinare l’infezione:

  • un’insufficiente sterilizzazione;
  • una scarsa preparazione del paziente in vista dell’intervento;
  • una scarsa igiene orale del paziente.

Inoltre, ulteriori fattori relativi allo stato di salute del paziente possono rappresentare ulteriori fattori di rischio: è il caso del fumo di sigaretta e dell’assunzione di farmaci che possono compromettere la qualità dell’osso mandibolare. I pazienti diabetici con complicanze circolatorie e con la glicemia fuori controllo, prima dell’intervento, dovrebbero infatti riportare i valori glicemici nei parametri di normalità, come richiesto in qualsiasi caso di chirurgia.

Nell’implantologia dentale veloce, le tempistiche ristrette non danno permettono di rimuovere adeguatamente l’infezione dal dente estratto. Infatti, molto spesso questa cavità risulta infetta e, per quanto il chirurgo possa procedere alla rimozione dei batteri, alcuni residui possono restarci all’interno.

Questo è il motivo per cui un buon dentista non dovrebbe mai proporre tali procedure: gli odontoiatri più esperti tendono ad aspettare il processo di osteointegrazione, per avere il tempo di pulire e sterilizzare la sede dell’impianto prima del suo innesto. Nel frattempo, il paziente può comunque usufruire di una protesi temporanea che gli assicura la totale funzionalità.

Affinché l’impianto possa garantire risultati duraturi nel tempo, deve avvenire con una procedura delicatissima e meticolosa, al fine di rimuovere tutti i possibili residui di batteri. Scrupolosità che le procedure implantari in 6 o in 24 ore non possono sicuramente garantire.

Perché è importante attendere il processo di osteointegrazione?

L’osteointegrazione è un termine comunemente utilizzato quando si discute di trattamento implantare dentale ma, per la maggior parte dei pazienti, è una parola sconosciuta. Con questo termine si indica il processo di fusione che avviene tra l’impianto e l’osso mandibolare del paziente.

Quando si verifica l’osteointegrazione, l’impianto dentale diventerà essenzialmente un tutt’uno con le gengive e la mandibola. I tessuti della mascella cresceranno intorno all’impianto e gli forniranno maggiore forza e stabilità. L’osteointegrazione è un processo necessario per il successo del trattamento implantare dentale. Senza osteointegrazione, gli impianti dentali non saranno mai abbastanza sicuri da poter assicurare la normale funzionalità del dente artificiale.

Il processo di osteointegrazione non è scontato, e molto spesso si sente parlare di fallimento degli impianti dentali dovuto ad una osteointegrazione non avvenuta. Come abbiamo visto, le cause possono essere molteplici: la scarsa qualità dei materiali, l’inesperienza dell’odontoiatra o una scarsa sterilizzazione.

Per dar modo agli impianti di integrarsi sarebbe meglio non inserire subito le protesi, ma attendere un periodo dai 3 ai 6 mesi, per dare la possibilità agli impianti di integrarsi senza subire sollecitazioni dei carichi occlusali.

Nel nostro studio, preferiamo dare al paziente il tempo biologico necessario all’integrazione dell’impianto, affinché i risultati non vengano compromessi da procedure sbrigative e superficiali.

La scelta tra implantologia a carico immediato o differito dipende unicamente dalla valutazione dello stato di salute del paziente. L’importante è affidarsi a specialisti preparati nell’applicazione delle più innovative tecniche implantologiche, senza cedere alla tentazione di avere “impianti veloci in 24 ore”.

A volte trovare un sorriso è più facile di quanto sembri. Contattaci: saremo lieti di offrirti una soluzione efficace e definitiva al problema dei denti mancanti.

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